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Lo studio, inaugurato nel 1994, è stato progettato e realizzato nel rispetto delle rigide normative di sicurezza dettate dal decreto legislativo 626/94.

 

La legislazione sulla sicurezza sul posto di lavoro viene introdotta in Italia nell’immediato dopoguerra, infatti il nostro paese emana norme in materia già dagli anni 50, mettendosi al primo posto per quanto riguarda le norme di sicurezza in ambiente lavorativo, in Europa.

 

Sicurezza è
cura per i collaboratori
cura per gli operatori
cura dei pazienti
questo da sempre è il mio obbiettivo.



Sicurezza in uno studio dentistico significa:

  • Architettura senza barriere pericolose.
  • Progettazione degli ambienti per un’accoglienza sicura e rilassata.
  • Sicurezza per i frequentatori in caso di incendi o eventi catastrofici.
  • Personale, controllato, vaccinato, preparato e addestrato alle emergenze.
  • Igiene degli ambienti.
  • Uso corretto e secondo legge dei Dispositivi protezione individuale, obbligatori per legge.
  • Controlli periodici e messa in sicurezza delle macchine di lavoro, dell’impianto elettrico e dell’antincendio.
  • Sterilizzazione (tracciabilità) e stoccaggio accurato dello strumentario per la cura dei pazienti con protocolli di sicurezza certificati.
  • Controllo dei condotti idrici e quindi dell’acqua.
  • Controllo e disinfezione dell’aria con procedure di filtraggio e depurazione.

Con progettisti, tecnici, impiantisti, arredatori abbiamo rispettato e a volte superato gli standard obbligatori
Perseguire questo obiettivo ha richiesto anni di aggiornamento, di corsi e di sperimentazione in studio….e comunque questo percorso non ha mai fine.

 

La ricerca continua della tecnica di sterilizzazione migliore, del prodotto disinfettante migliore, delle macchine più sicure per la sterilizzazione ma anche delle cure più aggiornate per i pazienti, senza perdere di vista anche la tutela dell’ambiente, può sembrare un po’ maniacale, ma invece è a totale vantaggio:

  • dei pazienti che nello studio rimangono il tempo necessario alle cure,
  • del personale che invece trascorre nella struttura l’intera giornata di lavoro.


Un esempio, tutto lo studio è trattato con vernici atossiche in caso di incendio, tutte le tende sono di materiale ignifugo, così come le coperture delle poltrone delle sale d’aspetto, nella stanza di sterilizzazione e negli operativi la vernice usata è invece antibatterica e lavabile, la zona operativa è nettamente separata dalla reception, sala d’aspetto e uffici con un enorme tappeto decontaminante che divide le due zone.


Non vorrei sembrare eccessivo, ma in ambienti dove nel corso della giornata e della settimana stazionano bambini, pazienti, rappresentanti, personale, colleghi, amici è difficile mantenere la sicurezza, l’igiene, il controllo ed è solo cercando di rispettare tutte le normative che si può ottenere un buon risultato.


Il personale inoltre è addestrato a diverse emergenze:
dai corsi di primo soccorso e rianimazione frequentati periodicamente, al corso antincendio per sapere intervenire adeguatamente con l’uso degli estintori disposti in studio, al gestire situazioni di panico indicando ai pazienti le vie di fuga.
Ogni stanza è dotata di segnaletica di sicurezza, lampade di emergenza che evitano il rischio di buio improvviso e di lampade antipanico. Non esistono ostacoli, pedane, mobili pericolosi o gradini interni alla struttura.


Come attestano i certificati pubblicati in questa pagina, dopo aver frequentato nel 1998 il corso obbligatorio sulla sicurezza sul posto di lavoro, ho deciso nel 2003 di diventare Tutor in materia di sicurezza all’interno del mio sindacato A.N.D.I.
Dopo i dovuti aggiornamenti nel 2006 e nel 2009 sono entrato a far parte dell’Elenco Nazionale A.N.D.I. degli Esperti e Formatori in problematiche di Salute e Sicurezza secondo la normativa del decreto legislativo 81/2008.

 

Anche il mio personale è molto sensibile a queste tematiche e ha frequentato i corsi sulla legge 626/1994 e 81/2008, il corso di rianimazione ed emergenza Abls (Advanced Basic Life Support), nonchè il corso antincendio.

 

Tutto questo non lo considero un risultato finito, la sicurezza, in qualsiasi posto di lavoro, è una strada aperta, da percorrere giorno per giorno, dove piccoli tratti quotidiani ti portano sempre più avanti ma mai alla fine.